Piatti spannocchiatori

Piatti spannocchiatori

I piatti spannocchiatori sono componenti essenziali nelle testate per la raccolta del mais. Ti spiego cosa sono e come funzionano:

Ammortizzatori automatici: I piatti spannocchiatori di Drago GT, una testata per la raccolta del mais prodotta dall’azienda cuneese Olimac, sono dotati di uno speciale dispositivo ammortizzatore. Questo dispositivo attutisce l’impatto delle pannocchie sui piatti stessi, consentendo un distacco dolce delle pannocchie dalla pianta. In questo modo, si evitano perdite di chicchi tra i piatti e le pannocchie non rimbalzano fuori. Piatti spannocchiatori.
Rulli sfibratori più lunghi: Rispetto ai normali spannocchiatori, i rulli sfibratori di Drago GT sono più lunghi. Questo determina una velocità periferica di rotazione più bassa, che a sua volta permette un distacco ancora più delicato delle pannocchie dalla pianta di mais.
Coclea iperdimensionata: Drago GT è dotata di una nuova coclea iperdimensionata (con un diametro di 500 millimetri). Questa coclea consente una maggiore velocità di avanzamento nel mais allettato e secco, eliminando ostruzioni e perdite di granella. La trasmissione della coclea è esente da manutenzione e permette di utilizzare la mietitrebbia al massimo delle sue prestazioni. Piatti spannocchiatori.
Angolo di lavoro più basso: L’angolo di lavoro del gruppo-fila rispetto al terreno è di soli 18 gradi. Questa caratteristica contribuisce alla raccolta del mais allettato ed evita che le pannocchie rimbalzino fuori dalla macchina. Gli attacchi registrabili di Drago GT mantengono questa posizione di lavoro ottimale, indipendentemente dall’altezza delle ruote della mietitrebbia. Piatti spannocchiatori.
Doppio trinciastocchi Effetto Forbice: Drago GT dispone di un doppio trinciastocchi Effetto Forbice, un brevetto mondiale Olimac. Su ogni fila lavorano quattro lame, due da un lato e due dal lato opposto, ma con rotazione inversa, come una forbice. Questo dispositivo permette di sminuzzare gli steli il doppio, rendendo la trinciatura più fine e accelerando la decomposizione del prodotto a terra

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